L’acqua è la materia della vita. E’ matrice, madre e mezzo. Non esiste vita senza acqua.
(Albert Szent-Gyorgyi)

 

 

Cari lettori, alla data della pubblicazione di questo articolo mancano solo 26 giorni alla conferenza annuale di A.CS.I.
Il Prof. Gerald H. Pollack ci racconterà tutto sulla Quarta fase dell’acqua, mentre Remo Rostagno e Doris Plankl ci aiuteranno ad esplorare somaticamente come ci vive dentro questa epocale scoperta scientifica. 
Tutto questo a Roma il 27 e 28 ottobre. Iscriviti QUI

 

Quanta acqua
Il nostro caro professor Pollack rinizia a lavorare ancor di più su alcuni dubbi che bussano alla sua coscienza di scienziato e si mette al lavoro, ancora una volta, per determinare la natura fisica della zona di esclusione.
Esegue test per misurare la capacità di assorbimento della luce nelle zone di esclusione; sull’assorbimento e sull’emissione degli infrarossi; usa la risonanza magnetica per individuare i diversi “caratteri” dell’acqua; esegue test di viscosità nella zona di esclusione, dimostrando che questa è più viscosa del resto dell’acqua cosiddetta bulk (quella che gli sta attorno) e che questa viscosità significa maggior stabilità.
Insomma, da tutti questi test è emerso che la zona di esclusione è più stabile rispetto all’acqua bulk; si è evidenziato che i movimenti molecolari sono più ristretti (un po’ come accade anche nel ghiaccio); ha una rifrazione più elevata.
Insomma, la zona di esclusione è ben diversa dall’acqua che gli sta attorno.
Tanto materiale da interpretare, tanto lavoro da sviluppare ma i confini si fanno mano a mano più consolidati.

L’ordine implicito
Pollack, definisce la natura della zona di esclusione come acqua naturalmente ordinata.
Fin qui va bene, ma ha ancora a che fare con la questione irrisolta della struttura della zona di esclusione. Ecco che prende in prestito alcuni mezzi usati dalla scienziata Mae-Wan Ho(1). Uno di questi mezzi serve ad individuare e a leggere il particolare allineamento dei minerali nella zona di esclusione. È così che l’esito avvalora ancor più la definizione di Pollack, ovvero, che la zona di esclusione è di fatto più ordinata rispetto all’acqua bulk.
Non solo: Pollack ci riferisce che “questa propensione all’ordine può facilmente superare la naturale tendenza al disordine“.
E qui mi fermerei un attimo…

Da questa evidenza, chiediamoci quali connessioni possono emergere con la Biodinamica Craniosacrale…

Grazie all’instancabile indole da ricercatore, il professore si chiede ancora: “ma come fanno le molecole d’acqua ad ordinarsi così spontaneamente?”. Parla di un famigerato “agente guida”… dice che è quel qualcosa che sa di “energia comune e presente nella vita quotidiana e alla portata di tutti”.
A cosa si sta ispirando Pollack?
Pollack conosce la risposta e ci inviata ad appagare la nostra curiosità leggendo altre pagine del suo libro 🙂
Il campo è aperto.

 

 

(1) – Mae-Wan Ho è stata una genetista cinese, nota per le sue opinioni critiche sull’ingegneria genetica e sul neodarwinismo. È stata, inoltre, autrice e coautrice di una serie di pubblicazioni tradotte in numerose lingue.

 

 

a cura di paolo raccanello